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da sinistra Umberto Benedetto, Domenico Genovesi ed Emmanuele Tafuri
da sinistra Umberto Benedetto, Domenico Genovesi ed Emmanuele Tafuri


Umberto Benedetto, Domenico Genovesi ed Emmanuele Tafuri sono stati nominati direttori rispettivamente dei dipartimenti Cuore, Servizi ed Emergenza-urgenza, a conclusione delle elezioni all'interno di ciascun dipartimento avvenute nelle ultime settimane.



Domenico GenovesiDomenico Genovesi


Domenico Genovesi, noto radioterapista, è infatti il nuovo direttore del dipartimento Servizi della Asl Lanciano Vasto Chieti, nominato con delibera del direttore generale, Thomas Schael, a conclusione delle elezioni del comitato di dipartimento cui hanno preso parte dirigenti medici e del comparto di Radiologia, Patologia clinica, Radioterapia, Medicina trasfusionale, Farmacia ospedaliera, Medicina nucleare, Anatomia patologica, Citodiagnostica, Fisica sanitaria e Radiologia senologica. 

Genovesi, 58 anni, è direttore della Radioterapia oncologica dell’ospedale di Chieti e professore ordinario dell'omonima disciplina nell’Università degli studi "Gabriele d’Annunzio" di Chieti-Pescara. E' inoltre presidente del corso di laurea per tecnici di radiologia e radioterapia. E' responsabile della scuola di specializzazione in Radioterapia di Chieti. Corposa la produzione scientifica al suo attivo, come autore di oltre 100 pubblicazioni sulle principali riviste medico-scientifiche internazionali e di libri di radioterapia oncologica. E' membro della commissione scientifica dell’Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica.  

Genovesi, il cui incarico decorre dall'1 marzo 2024, dovrà occuparsi, tra l’altro, dell’ambizioso progetto del Centro di riferimento regionale e della Costa Adriatica di radioterapia con annessa sezione pediatrica, finanziata per otto milioni di euro con fondi Pnrr. 

"Auguro buon lavoro al nuovo direttore - è il commento del direttore generale Asl, Thomas Schael -. Nell’occasione esprimo il mio profondo ringraziamento a Patrizia Di Gregorio per avere ricoperto il ruolo di facente funzioni dello stesso dipartimento per un lungo periodo. Confermo la mia personale fiducia alla dottoressa, che resterà membro della commissione paritetica Asl-Università". 



Umberto BenedettoUmberto Benedetto



Il cardiochirurgo Umberto Benedetto è stato nominato alla guida del Dipartimento Cuore, uno dei settori di punta nell’offerta sanitaria aziendale, che imprime all’ospedale "SS. Annunziata" di Chieti una caratterizzazione specifica. 

Professore ordinario di Cardiochirurgia all’Università degli studi "Gabriele d’Annunzio" di Chieti-Pescara e direttore dell’omonima unità operativa al Policlinico teatino, dopo un periodo di formazione alla Sapienza di Roma Benedetto ha completato il suo percorso in Inghilterra dal 2013 al 2021, dove ha ricoperto il ruolo di primario a Oxford e poi professore ordinario nell'Università di Bristol.

E' tornato in Italia nel 2021 con una chiamata diretta dell’Università di Chieti e ha portato in reparto innovazioni nella pratica chirurgica, a partire dagli interventi mini invasivi, divenuti ormai di routine, mentre è in corso l’avvio del programma di robotica cardiaca. Grazie al nuovo impulso dato alle attività, l'ospedale di Chieti è stato selezionato dall'Agenas tra i migliori centri cardiovascolari in Italia. 

“Il nuovo direttore di dipartimento ha davanti a sé sfide importanti - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael - perché l’intero settore cardiovascolare dovrà recitare un ruolo ancora più incisivo nel panorama regionale. Abbiamo poi in programma la realizzazione della sala chirurgica ibrida con l'espansione del trattamento delle patologie aortiche gravi congiuntamente con la Chirurgia vascolare, della rete dell'infarto, dei trattamenti trans catetere, delle aritmie, delle tecniche di imaging cardiaco. Senza trascurare il potenziamento delle unità operative di Cardiologia di Vasto e Lanciano, con lo sviluppo di tecnologie avanzate anche nelle sedi spoke. Il lavoro è tanto e auguro a Benedetto di centrare tutti gli obiettivi indicati per migliorare ulteriormente la nostra offerta e rendere i nostri ospedali decisamente attrattivi. Sarà utilissima la sinergia con la Chirurgia vascolare diretta da Michelino Fiore, al quale confermo la fiducia della Direzione quale rappresentante nella commissione paritetica Asl-Università". 

 

Emmanuele Tafuri

Emmanuele Tafuri, 48 anni, è il direttore del Dipartimento Emergenza-urgenza della Asl Lanciano Vasto Chieti. E’ stato nominato a conclusione delle elezioni di dipartimento, che lo hanno visto al primo posto con il maggior numero di voti. 

Alla guida al Pronto soccorso dell’ospedale di Chieti dal 2022, ha preso di petto il problema del sovraffollamento, investendo sull'ambulatorio per codici bianchi e verdi e su uno stretto rapporto di collaborazione con il territorio e con i medici di medicina generale, al fine di ridurre gli accessi impropri alla medicina d’urgenza.

Sotto la sua direzione è stata riattivata la "stanza rosa", dedicata all’accoglienza delle donne vittime di violenza costrette a rivolgersi al Pronto soccorso. 

Non manca nel corposo curriculum l’attività accademica svolta all'Università degli studi "Gabriele d’Annunzio" di Chieti-Pescara come docente e coordinatore didattico della scuola di specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza. È inoltre docente nei master in "Area critica ed emergenza sanitaria" e ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste scientifiche.

E’ componente del direttivo nazionale della Simeu, la Società italiana di medicina di emergenza urgenza, di cui è stato presidente della sezione Abruzzo e Molise. Ha infine partecipato alla stesura del percorso del paziente pediatrico in Pronto soccorso della regione Abruzzo.

"Auguro buon lavoro a Tafuri - è il commento del direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael - che ha davanti a sé obiettivi rilevanti, a partire dal reperimento di personale per il 118 e il Pronto soccorso, senza dimenticare gli anestesisti, dei quali abbiamo un gran bisogno per far crescere l’attività chirurgica. E’ prioritario, per la nostra azienda, ridurre le attese per gli interventi e le fughe che ne derivano verso altre Asl. Vedo però, nell'andamento registrato finora dalle elezioni di dipartimento, l’ascesa dei quarantenni, un dato a cui guardo con favore perché la prospettiva lavorativa lunga è elemento essenziale per dare continuità e respiro lungo a un progetto. Nella nostra azienda ne abbiamo tanti e importanti per dare più salute ai nostri cittadini". 






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