A sinistra Mauro Palmieri con il procuratore della Repubblica, Mirvana Di Serio; a destra con il direttore sanitario facente funzione, Raffaele Di Nardo, durante la visita all'ospedale di Lanciano
Ridare dignità alle persone migliorando la distribuzione degli spazi, a partire dall’accesso in pronto soccorso. Questo il mandato che ha dato a se stesso in primis e poi alla direzione medica di presidio Mauro Palmieri, a conclusione della sua prima visita all’ospedale di Lanciano. Il direttore generale, accompagnato da Raffaele Di Nardo, direttore sanitario facente funzione, ha incontrato i primari delle unità operative sulle quali intende concentrare particolare attenzione, a partire dall’area emergenza, passando per medicina e unità di terapia intensiva coronarica, per finire nel blocco operatorio.
Pronto soccorso. La priorità è la riorganizzazione del flusso di accesso, a partire dall’ingresso alla camera calda, che dovrà essere separato rispetto agli utenti dell’ospedale in generale e riservato soltanto a chi realmente deve recarsi in pronto soccorso, anche ai fini della sicurezza. Inoltre, va unificato il triage, attualmente sdoppiato tra l’ingresso pedonale e quello delle auto, al fine di ottimizzare il personale e gli spazi che vengono recuperati, da dedicare, per esempio, a letti tecnici e a un’ulteriore sala rossa, che porterebbe a tre le stanze per le visite. Il direttore intende poi accelerare il completamento della ristrutturazione per dare ulteriori spazi al pronto soccorso.
Holding area. È la novità che Palmieri intende introdurre: un'area di transito per i pazienti del pronto soccorso che devono essere ricoverati, in attesa di un posto letto in reparto, o anche per quelli in dimissione, da destinare sia all’area medica sia a quella chirurgica. Una mossa utile a rendere più agevole il flusso degli utenti e a decongestionare il pronto soccorso, che in alcune giornate soffre di eccessivo affollamento con pazienti costretti a sostare a lungo sulle barelle.
Cardiologia e medicina. Vanno recuperati e ricondotti ad attività sanitaria alcuni spazi attualmente utilizzati diversamente, poiché nei piani del direttore la cardiologia ha bisogno di una sistemazione più adeguata. Per la medicina, invece, si rende necessaria una maggiore dotazione di posti letto, che avvantaggia anche il pronto soccorso evitandone l’affollamento. E sempre ai fini dell’appropriatezza dei ricoveri, il collegamento diretto con gli ospedali di comunità di Casoli e Atessa, attraverso le centrali operative territoriali, sarà un ulteriore strumento per non ingolfare l’area medica, perché in quei contesti assistenziali si potranno ricoverare pazienti cronici o che comunque non necessitano di assistenza in fase acuta.
«Quella di oggi è stata una prima visita conoscitiva – è il commento di Palmieri – a cui ne farà seguito presto un’altra per dare concretezza alle azioni che mi paiono più urgenti e che ho anticipato questa mattina. Ho trovato un personale motivato e disposto a dare il massimo, ma l’azienda deve fare la propria parte per garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori e alle persone una giusta accoglienza, rispettandone la dignità com’è nostro dovere. Lavoreremo insieme, in condivisione, per migliorare, e sono certo che saremo in tanti a volerlo».
Durante la visita a Lanciano c’è stato il tempo per un incontro con il procuratore della Repubblica Mirvana Di Serio, durante il quale sono state messe a fuoco le priorità sulle quali intervenire per migliorare l’assistenza nel territorio del Frentano. Infine, è stato raggiunto in ospedale dal sindaco Filippo Paolini e dalla presidente del consiglio comunale Gemma Sciarretta per un confronto su alcune criticità del “Renzetti”.