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E’ stato pubblicato l’avviso per l’attribuzione dell’incarico di direttore del presidio territoriale di assistenza di Gissi (insieme a quelli di Casoli e Atessa) che dovrà governare nell'Alto Vastese le innovazioni introdotte dalle azioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con il ruolo di centralità assoluta attribuito alle case della comunità nell'assistenza territoriale. Le domande, come previsto nel bando pubblicato sul sito internet della Asl Lanciano Vasto Chieti, potranno essere presentate fino al 12 agosto 2022. 

Migliora intanto l’offerta sulla specialistica ambulatoriale: è stato conferito l’incarico per 18 ore settimanali di fisiochinesiterapia, da svolgersi a Gissi e Castiglione Messer Marino ad Annalisa Di Loreto, mentre 12 ore di ginecologia, sempre per le stesse sedi, sono state attribuite ad Adina Di Fonso. Si tratta di specialità molto richieste e che permetteranno una risposta più adeguata alla domanda di prestazioni espressa dalle comunità locali.

Va nella stessa direzione anche un altro provvedimento adottato, finalizzato ad accrescere attività e presenza della medicina generale sul territorio: è stata, infatti, autorizzata la richiesta di apertura di ambulatori nelle strutture Asl. Paolo Scolavino, medico di medicina generale, in servizio a Schiavi d'Abruzzo, avrà un proprio studio all'interno del distretto sanitario di Castiglione Messer Marino, mentre Germana Iurescia, pediatra di libera scelta, sarà presente nel presidio territoriale di assistenza di Gissi.

"Con queste iniziative abbiamo di fatto anticipato il modello di assistenza territoriale introdotto dal decreto 77 e dal Pnrr - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael - che pone al centro le strutture sanitarie dell'azienda. Le case di comunità sono il fulcro del sistema, con la presenza di medici di medicina generale e pediatri in associazione tra loro che garantiscono continuità di presenza nelle ore diurne, coadiuvati dall'infermiere a cui è delegata tutta la parte strettamente assistenziale, con particolare attenzione a cronici e fragili. Aprendo ai professionisti che hanno fatto richiesta di entrare nelle nostre strutture territoriali ci portiamo avanti e poniamo concretamente le basi per costruire sul territorio la vera alternativa di salute, vicina e rispondente ai bisogni delle persone". 

Non è messa in discussione l’attività dell’ospedale di comunità, che sarà garantita anche grazie alla stabilizzazione di infermieri e operatori socio sanitari che hanno lavorato a Gissi.

Intanto sono state perfezionate e portate a termine le procedure per l’acquisto dell’auto medica, mezzo di soccorso utilizzato per trasportare sul luogo dell’evento un’équipe sanitaria con competenze avanzate e la relativa attrezzatura medica. Com'è noto, l’equipaggio sanitario dell'auto medica (medico e infermiere) può somministrare farmaci, effettuare manovre invasive come le iniezioni, l’intubazione o il drenaggio di emergenza di pneumotorace ed effettuare diagnosi anche analizzando il tracciato dell’elettrocardiogramma fatto al paziente, trasmesso alla centrale operativa del 118 e al pronto soccorso verso cui l’ambulanza è destinata, in modo che il cardiologo possa cominciare a valutare il paziente ancora prima del suo arrivo.





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