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Si è parlato di glaucoma al convegno promosso a Lanciano da Domenico Pellegrini, direttore dell'Oculistica dell'ospedale "Floraspe Renzetti".
Nel corso dei lavori, a cui ha preso parte, tra gli altri, Ermanno Dell'Omo, riferimento importante dell'oftalmologia italiana, sono stati trattati vari aspetti della patologia degenerativa dell'occhio, causata dall’aumento della pressione oculare che può danneggiare il nervo ottico e il campo visivo in maniera grave e irreversibile.
La malattia è molto diffusa e colpisce circa il 2% della popolazione aumentando percentualmente con l’aumento dell’età fino all’8-10% negli ultra 70enni . Ne soffrono oltre 65 milioni di persone nel mondo e 550 mila persone in Italia dove si registrano 4.500 nuovi casi di cecità ogni anno.
I relatori intervenuti hanno trattato aspetti diagnostici, terapie consolidate e soluzioni chirurgiche innovative, anche se le armi più efficaci per prevenire i danni irreversibili del glaucoma sono la diagnosi precoce, che si avvale della clinica e dell’alta tecnologia, e la terapia farmacologica e laser da mettere in atto al più presto. Quando il danno del campo visivo progredisce mettendo a rischio la vista, allora bisogna ricorrere alla chirurgia che attualmente viene eseguita con tecniche sempre più innovative e minimamente invasive.
A Lanciano Pellegrini e la sua équipe da sempre si occupano della cura di questa malattia, ponendo l'unità operativa del "Renzetti" tra i centri regionali con la più alta casistica di interventi chirurgici sul glaucoma e l’utilizzo delle tecniche più recenti.







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